Il Mediterraneo
Sabato 14 giugno 1997
Concerti: stasera in Cattedrale gli allievi di Antonio Sottile


Una scuola pianistica è una Scuola Pianistica quando gli allievi che ne provengono, in modo significante, vincitori di concorso, possiedono quel "quid" ( il tocco, un certo gusto, un'attenzione per il repertorio) che, pur nelle singole differenze, li apparenta e li accomuna. Da qualche anno gli allievi di Antonio Sottile, insegnante al Conservatorio V Bellini di Palermo, si sono distinti sempre più, ed anzi all'intera Scuola di pianoforte di Sottile è stata data la Lira d' Argento per il maggior numero di allievi premiati al Concorso Nazionale Pianistico di Lamezia Terme, e per lo stesso motivo il Premio Bach (Sestri Levante, 1996) e la Coppa Pianisti d'italia ( II Premio 1995).Questa sera sei allievi di Antonio Sottile (pregevole pianista egli stesso, ma schivo e lontano dai clamori della cronaca) si esibiscono in un programma interamente lisztiano alle 21 alla Cattedrale di Palermo. Liszt, ovvero l'autore tecnicamente considerato tra i più difficili; ed ecco allora, in ordine confrontarsi con questo "mostro" della tastiera Eva Collura (16 anni, I premio al Concorso Cittą di Palermo 1996) nel Waldesrausch ( mormorio della foresta), poi Giovanna Borruso, (14 anni, quattro primi premi ai concorsi di Modica 97, Osimo 95, Caccamo 97, Trapani 97, ) con "Un soupir" dai "Trois Etudes de Concert." Ancora due adolescenti: Maria Luisa Macellaro La Franca ( 16 anni, quattro primi premi tra il 1992 e il 1995) con la Rapsodia Ungherese n.11 e "Funerailles", e Anna Maria Morici (16 anni, sei primi premi dal 1993 al 1997) con "Le jeux d'eau a Villa d' Este" e "La legeresse". Dopo quattro ragazze, due giovanotti, Sandro Russo, ventuno anni diplomatosi nel 1995( quattro primi premi nazionali, tre piazzamenti a concorsi internazionali con il "Mephisto Walzer", e Maurizio Greco, vent'anni, premio a Modica 1997, che propone la "Rapsodia Ungherese n. 6" e "Mazeppa" (quarto degli Etudes d'execution trascendente). Un programma impegnativo che premia il rigore e la qualità di un docente, della sua didattica ma anche del alto valore professionale ed umano.

Sergio Albertini



L'Obiettivo
10 giugno 1992
Saggio degli allievi di Antonio Sottile


Il 30 maggio nella Chiesa della Badia di Castelbuono si è svolto il saggio degli allievi del maestro Antonio Sottile, insegnante di pianoforte al Conservatorio di Palermo, già molto apprezzato anche in ambito internazionale per le sue notevoli doti di sensibilità interpretativa. Giusy Cascio, (I Premio al Concorso Naz. di Messina, I Premio al Concorso Naz. di Modica, ospite al "Sabato dello Zecchino" - Raiuno) Francesco Di Fatta, Arabella Guagliardo, Cecilia Ilardo, Pasquale Lo Cascio, Maria Luisa Macellaro la Franca ( I Premio al Concorso naz. di Modica ), e Anna Maria Morici ( I premio al Concorso Naz. di Modica), Palma Piacentino e Francesco Prisinzano, hanno dato vita ad una serata densa di emozioni per un pubblico, numeroso e attento, che ha mostrato un elevato livello di partecipazione con ripetuti e calorosi applausi. Assistere ad un concerto è di per sè esperienza, interazione magnetica e suggestiva tra l'interprete e lo spettatore. Ed è un esperienza in cui i due poli non possono rimanere immutati: ognuno ha percezione dell'altro e dona qualcosa di sè stesso che va oltre le semplici sensazioni dell' io. Le dita che accarezzano la tastiera traducono un inno di gioia, sono la danza stessa della vita che trapassa incessantemente dai toni ora sfumati ora cupi della malinconia e del dolore umano all'esplosione della pura essenza, di uno slancio sensitivi e mistico al contempo, che seduce perchè ha il fascino stesso del mistero dell'essere. Si ha l'impressione che il Maestro che si muove tra questi ragazzi poco più che bambini o poco più che adolescenti e che ha il loro stesso sorriso fanciullesco e giocoso, sia una specie di fratello maggiore, che svela, addita il pensiero e lo percorre con loro, anche se si intuisce, d'altro canto, la fermezza di una disciplina implacabile, dai tratti quasi ascetici, che non concede nulla all'improvvisazione, all'arbitrio, alla facilità. Difficile, infatti, la tecnica della bellezza, anche se straordinariamente "facile", lieve, aereo appare il suo prodotto finale. A questa fatica che sa diventare espansione vitale, grazia, incanto e freschezza giovanile, si può guardare soltanto con muti rispetto e gratitudine, come a tutte le cose grandi. Al Maestro, ai suoi ragazzi, grazie.

Antonella De Luca



GIORNALE DI SICILIA
Sabato 29 luglio 1995
Conservatorio Bellini. Ciclo di sei concerti da stasera ad Isnello


Il pianista Antonio Sottile apre oggi alle 21.30 nella chiesa di San Michele a Isnello, un ciclo di 6 concerti, organizzati dal comune in collaborazione con il Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini di Palermo. Sottile, che dall' 81 è titolare della cattedra di Pianoforte principale nel Conservatorio palermitano e ha tenuto concerti in Italia e all'estero, eseguirà due Sonate di Beethoven, 4 improvvisi di Schubert e l'Andante Spianato e Grande Poloneise di Chopin. Protagonisti degli altri 5 recital saranno i suoi allievi, che hanno vinto diversi concorsi nazionali (Modica, Venetico, Lamezia Terme, Trapani, Ragusa, Marsala). Il 5 agosto la quindicenne M. Luisa Macellaro La Franca eseguirà Beethoven Chopin e Liszt. Seguiranno i concerti di Pasquale Lo Cascio, il 12 agosto, e della giovanissima Anna Maria Morici, il 14. Il 19 agosto Sandro Russo eseguirà, tra l'altro, la 109 di Beethoven, lo Scherzo in Si minore di Chopin e il Mephisto Walzer di Liszt. Il 26 Agosto Francesco Prisinzano concluderà il ciclo con l'op 110 di Beethoven, oltre a Chopin e Liszt.

Sara Patera



Palermo, Concerto a San Saverio





Coppa Pianisti d'Italia, II premio





brochure Itinerari Musicali





Premio Lira d'Argento





Concerto in Conservatorio





brochure Concerti a Isnello